Attivo nelle scene musicali dal 1981, dopo aver militato per ben diciassette anni nello storico alt-pop duo degli Everything But The Girl (con Tracey Thorn), aver vinto numerosi premi nella sua carriera ed aver intrapreso un’alternativa e produttiva carriera come dj-producer e presentatore radiofonico, il talentuoso e multitasking Ben Watt arriva per la prima volta in Italia con il suo progetto solista insieme a Bernard Butler – membro fondatore dei Suede, chitarrista e pluri-premiato produttore discografico – per presentare “Fever Dream”, l’ultimo album di Ben Watt realizzato con la collaborazione di Butler.

Ben Watt è nato a Londra nel 1962. Musicalmente attivo dal 1981 come chitarrista e songwriter sperimentale, negli anni ha collaborato, dato vita e portato alla luce la sperimentazione in tutte le sue forme possibili. Nel 1983 fonda gli Everything But The Girl insieme alla fidata Tracey Thorn, realizzando in diciassette anni di carriera, ben nove acclamati album, vendendo oltre dieci milioni di copie, ottenendo otto dischi d’oro, due di platino e numerose collaborazioni, tra cui quella con i Massive Attack (1994, “Protection”). Nel frattempo nel 1995 Ben, incoraggiato dal dj-producer Howie B, intraprende una carriera nella scena underground elettronica e comincia ad esibirsi in set dove mixa freestyle jazz, drum’n’bass e house. In seguito alla decisione di Tracey di ritirarsi a vita familiare (2000), Ben Watt abbandona l’eclettismo degli Everything But The Girl, per dirigersi verso la club music e le produzioni “dance“. Dopo aver dato vita a due locali a Londra, nei quali si esibisce come resident dj, Ben diventa un personaggio importante nella scena dei club londinesi, grazie anche alla sua etichetta, la Buzzin’Fly Records, fondata nel 2003 e focalizzata sulla musica elettronica underground. Nel 2013 l’instancabile Ben annuncia il ritorno alla carriera solista – precedentemente abbandonata dopo la pubblicazione di “North Marine Drive” (1983) – e fonda la Unmade Road, società di produzione discografica con la quale veicola i suoi nuovi propositi. Dall’incontro con il chitarrista e produttore inglese Bernard Butler, dà vita ad un nuovo progetto, dopo trentuno anni di attività musicale. Prodotto da Ewan Parson, “Hendra” segna il ritorno di Ben Watt alle sue origini folk-roots e jazz-art-rock. Il disco, che vince nella categoria “Best Second Album” agli AIM Awards del 2014, contiene un prezioso ed altrettanto raro cameo di David Gilmour, chitarrista e cantante dei Pink Floyd. L’anno successivo Watt torna in studio, sempre accompagnato da Bernard Butler, per dar vita a “Fever Dream”, il terzo lavoro solista del dinamico e visionario Ben Watt, un disco che vede numerose collaborazioni (tra cui Marissa Nadler ed M.C. Taylor), in un perfetto equilibrio soft-rock con richiami anni settanta. Dopo il lungo tour del 2016, Ben arriverà per la prima volta in Italia per presentare il suo nuovo progetto solista, accompagnato da Butler, che lo segue in tour come chitarrista dagli ultimi tre anni. Nei live Watt suonerà sia brani tratti dai suoi due ultimi lavori di studio, “Hendra” e “Fever Dream”, che dal primo album “North Marine Drive” ed una selezione tra i brani più famosi degli Everything But The Girl.

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Il tour
22/2 Milano – Santeria Social Club acquista biglietto
23/2 Bologna – Bravo Caffè info prenotazioni
24/2 Roma – Unplugged in Monti @ Chiesa Valdese, Via 4 Novembre /Church Sessions  info prevendite